• Chirurgia estetica - Slide

    Chirurgia estetica

    La chirurgia estetica ha come
    obiettivo la normalità

La chirurgia estetica ha come obiettivo la normalità

Dai Davies e sua moglie
Dai Davies e sua moglie

Intervista ad uno dei massimi esponenti mondiali della Chirurgia Estetica, il Dr. Dai M. Davies, specializzato nella esecuzione di interventi di mastoplastica riduttiva e di chirurgia estetica del viso, come la rinoplastica, lifting facciale, blefaroplastica…


Nota: per approfondimenti sugli interventi di chirurgia estetica di viso e corpo in Italia, vi invitiamo a visitare il sito del Dr. Dauro Reale, chirurgo estetico di Milano, specializzato in Chirurgia Plastica ed estetica con oltre 30 anni di esperienza in qualità di primo chirurgo. La seconda specializzazione in Otorinolaringoiatria gli ha conferito ulteriori strumenti e abilità nella pratica dell'intervento di rinoplastica. Esegue altresì altri interventi di chirurgia estetica del viso quali otoplastica, lifting viso, blefaroplastica, e di chirurgia estetica del corpo come la mastoplastica riduttiva, la mastoplastica additiva, la mastopessi, la liposuzione, di cui si apprezzano i lavori nelle apposite galleria immagini degli interventi.


Inizio intervista:
1. CHE COSA L’AFFASCINA MAGGIORMENTE NELLA PROFESSIONE DI CHIRURGO ESTETICO?
Gli aspetti che mi affascinano sono molti: da un lato essa richiede capacità professionali di alto livello, in cui la precisione deve essere millimetrica. D’altra parte, è molto gratificante assistere agli esiti del proprio lavoro. Ma secondo me il privilegio maggiore sta nel fatto che numerosi pazienti su cui intervengo hanno riflettuto a lungo e seriamente prima di intraprendere un trattamento che cambia la vita ed è quindi un grande onore e una grande responsabilità per me partecipare a questo processo.


2. IN QUALI SETTORI È SPECIALIZZATO?
Mi concentro sulle mammoplastiche riduttive, sui lifting e su altri interventi al viso, specialmente di chirurgia correttiva, a occhi, naso e mento.


3. SI CONSIDERA UN ARTISTA?
Non proprio. Naturalmente, devo avere un certo senso estetico e devo poter immaginare, per esempio, come starebbe un certo naso su un determinato viso. Ma diversamente dall’artista che siede davanti alla tela bianca e interpreta il suo soggetto, il chirurgo ha davanti a sé un lavoro “finito” e deve seguire le indicazioni del paziente, non le proprie. È questa la vera differenza. Noi non dobbiamo necessariamente rendere più belli i pazienti, ma solo tirare loro la pelle e rimuovere qualche ruga.


4. QUALE É LA SUA CONCEZIONE DI BELLEZZA?
La bellezza muta. Non ho un’idea stabile di bellezza. Lo scopo del mio lavoro non è quello di creare la bellezza, ma la normalità, per esempio riportando un seno esagerato a una taglia proporzionata al corpo. Se si considerano le concezioni di bellezza che si sono susseguite nei secoli, si può notare che esse presentano innumerevoli costanti, ma anche quasi altrettanto innumerevoli variazioni a seconda della moda del tempo.


5. NELL’ARTE, QUALE RAPPRESENTAZIONE DI BELLEZZA PREFERISCE?
Non ne ho una specifica. Poiché tengo lezioni sullo sviluppo storico dell’ideale di bellezza femminile, ho fatto ricerche nella storia dell’arte. Per esempio, nel Medioevo il seno femminile rappresentava il nutrimento e perfino la spiritualità. Solo in seguito divenne un simbolo erotico o sessuale.


6. PER LEI CHI SONO L’UOMO E LA DONNA VIVENTI PIÙ BELLI?
Senz’altro mia moglie


7. SI CONSIDERA ATTRAENTE?
Be’, non penso di essere repellente.


8. PER LEI COSA SIGNIFICA INVECCHIARE?
Corpo e mente si indeboliscono; in particolare la mente diventa meno efficiente per guanto riguarda la memoria a breve termine. Nel frattempo, si accumula più esperienza, cosa che però rende anche meno tolleranti.


9. HA PAURA DI INVECCHIARE?
No, è inevitabile. Certo, mi piacerebbe avere dieci anni in meno, ma si tratta di un processo irreversibile. Ecco perché cerco di compensare in altri campi. Per esempio, mi piace guardare i miei figli che crescono, e osservare come essi stessi stiano invecchiando e maturando. Nessuno vive per sempre; io sono felice della mia vita così com’è e me la godo più che posso.


10. SI È MAI SOTTOPOSTO A INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA? IN CASO AFFERMATIVO, PER QUALE RAGIONE?
No, e non riesco a immaginare di poterla desiderare. Magari un giorno le palpebre…


11. HA MAI OPERATO SUA MOGLTE/LA SUA COMPAGNA E/O I SUOI FIGLI ? IN CASO AF FERMATIVO, PERCHÉ ?
Non opererei mai mia moglie o uno dei miei figli, mi sembrerebbe troppo arrogante. Sarebbe anche uno stress eccessivo. Se guardiamo ai molti chirurghi cosmetici le cui mogli e fidanzate si sono sottoposte a lifting, specialmente negli USA, cominciamo a chiederci chi ha veramente fatto il favore a chi! Una donna desidera davvero soddisfare le aspettative del suo uomo diventando il biglietto da visita ambulante del suo lavoro?


12. PUÒ GIUSTIFICARE QUALUNQUE INTERVENTO RICHIESTO DA UN PAZIENTE O ESISTONO SITUAZIONI IN CUI SI RIFIUTA DI OPERARE?
Se i pazienti hanno pretese o aspettative utopistiche in relazione agli esiti di un intervento, declino la loro richiesta. Fortunatamente, la maggior parte dei miei pazienti ha idee molto realistiche. É fondamentale che chirurgo e paziente spendano del tempo discutendo dettagliatamente i risultati auspicati.


13 QUALE È LA RICHIESTA DI INTERVENTO PIÚ INSOLITA CHE LE È STATA FATTA DURANTE LA SUA CARRIERA?
Una delle mie pazienti era una ragazzina nella prima pubertà, i cui seni sono cresciuti esageratamente nell’arco di pochi mesi. Quando l’operai, rimossi circa 8 KG di tessuto. Questo è il mio caso più singolare, una situazione davvero d’emergenza.


14. QUALI SONO LE REAZIONI DEL PAZIENTE DOPO L’INTERVENTO?
Variano di volta involta. Le pazienti donne spesso sono depresse e facili alle lacrime subito dopo un lifting: soffrono per il viso gonfio, il dolore e la tensione. Di solito sono necessarie alcune settimane perché possano apprezzare i cambiamenti, ma quando questo avviene, dimenticano tutto. Le pazienti a cui ho corretto i seni o il naso sono generalmente soddisfatte e felici subito dopo.


15. HA PAZIENTI FAMOSI? POTREBBE DIRCI I LORO NOMI?
Non lo faccio per principio.


16. LA BELLEZZA PROVIENE SOPRATTUTTO DALL’INTERIORITÁ?
Dipende da come si definisce la bellezza. Per me la bellezza rappresenta qualcosa in più dell’attrattiva fisica e comprende anche personalità e aura. Direi che la bellezza è in parti uguali sia interiore che esteriore.


17. RITIENE CHE LE PERSONE BELLE SIANO PIÚ FELICI E SODDISFATTE DELLA PROPRIA VITA?
No. In vari modi, la bellezza è una forma di tirannia. Se si diventa un’icona di bellezza, ci si deve conformare a un’immagine stabilita dai media. Non ci si può mai rilassare. La bellezza può anche generare insicurezza. Penso che sia assai preferibile essere normali piuttosto che essere belli, il prezzo è troppo alto. Sfortunatamente, la società attribuisce alla bellezza un’importanza esagerata.


18. LE PERSONE BELLE HANNO RAPPORTI SESSUALI MIGLIORI?
Credo sia esattamente l’opposto! Penso che non se li possano godere come dovrebbero a causa delle eccessive aspettative che proiettano in essi. Soddisfare queste aspettative può rivelarsi molto stressante.


19. COSA RISERVA IL FUTURO ALLA CHIRURGIA ESTETICA?
Presto le procedure diverranno molto meno invasive. Le cicatrici saranno più piccole o del tutto invisibili; gli interventi si svolgeranno sempre più frequentemente fuori dalle sale operatorie e diventeranno anche più accessibili. I trattamenti anti-invecchiamento come iniezioni, terapia laser e farmaci diverranno più rilevanti (ora non sostituiscono le rinoplastiche o interventi simili, attenuano solo i tipici segni di decadimento come pelle rilassata, visi e seni cadenti). La ricerca genetica introdurrà anche nuove ed innovative tecniche di intervento. Magari ci sarà pure chi scoprirà il gene anti-invecchiamento.