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    Mastoplastica riduttiva

    Giuste proporzioni tra seno
    e statura fisica

Giuste proporzioni tra seno e statura fisica

Mastoplastica riduttiva: giuste proporizioni tra seno e statura fisica
Giuste proporzioni tra seno e statura fisica

Molti sono i principi tecnici e le procedure coinvolte nelle metodiche fondamentali della mastoplastica riduttiva e viene lasciato ampio spazio nello stabilire in maniera soggettiva quelli che sono i criteri che definiscono un seno normale.


Pertanto, abbiamo cercato di rendere il più semplice possibile la nostra esposizione traendo spunto dalla lunga e affascinante storia sulla masto­plastica.


In tutto il mondo il seno femminile viene considerato come l’espressione più pura della femminilità; l’esatta forma non assume un’importanza fon­damentale, a patto che la mammella non sia ptosica nè eccessivamente voluminosa.


Non è mai stata approntata una classificazione chirurgico-morfologica del seno poiché scopo principale della mastoplastica è quello di creare una mammella il cui volume sia in armonia con la statura della paziente e sufficientemente stabile da prevenire l’insorgenza di una ptosi recidivante. Il desiderio espresso dalla paziente di ottenere un risultato morfologico specifico deve essere considerato un fattore di secondaria importanza nella mastoplastica.


Il problema del volume tuttavia è ancora alquanto controverso e, leg­gendo i volumi della “Transaction of thè Confederation’s Congress” si nota che esistono opinioni diverse per quanto riguarda le pro­porzioni ottimali tra seno e statura fìsica.


I   vari pareri differiscono anche a seconda dell’origine geografica di ogni Autore; ciò che viene considerato ideale da un Nord Americano non lo è necessariamente per un Europeo, così come i Brasiliani hanno un concetto estetico diverso da quello dei Francesi. Anche le tecniche di mastoplastica riduttiva differiscono: alcuni Autori praticano ampie riduzioni, altri sono estremamente cauti.


Considereremo ora l’anatomia della mammella e faremo un’analisi clinica sia del seno cosiddetto “normale” che dell’ipertrofia e della ptosi mammaria.


Valuteremo i principi essenziali su cui si basa la mastoplastica ridut­tiva alla luce delle più note tecniche chirurgiche e, infine, tenteremo di identificare alcuni criteri utili per valutare i risultati ottenuti.


Il seno femminile può essere scomposto in tre parti fondamentali: la ghiandola, la cute e il complesso areola-capezzolo (NAC), punto sul quale convergono i primi due elementi.

Maggiori informazioni sulla mastoplastica riduttiva